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8 ottobre 2011 Palazzo Civico Luino

'Omaggio a Guido Petter'

UNA PEDAGOGIA DELLA COSTITUZIONE E DELLA RESISTENZA 

Immagini della manifestazione

ECHI DI UN CONVEGNO

C'erano anche i rappresentanti delle istituzioni, Sabato, 8 ottobre, a Palazzo Verbania a ricordare la figura e l'opera di Guido Petter: il consigliere provinciale dott. Paolo Enrico, il vicesindaco di Luino, Franco Compagnoni, l'assessore Alessandro Barozzi, che ha rievocato il suo primo incontro con il grande professore nella nativa Colmegna, il sindaco di Maccagno che lo conobbe sui banchi di scuola, in un confronto programmato dopo la lettura dei suoi romanzi ambientati nel nostro territorio, il sindaco di Brezzo di Bedero, Alfonso Urbani e l'assessore Marco Fazio per il comune di Germignaga. Particolarmente toccante la relazione della professoressa Franca Tessari dell'Università di Padova che ha condiviso con Petter 40 anni di attività. "Non potevo non esserci - ha affermato - proprio a Luino, dove sono le sue radici: a questo lago era rimasto legatissimo, vi ambientò quasi tutti i suoi libri di narrativa e vi ritornava spesso a trovare la famiglia di origine, o, sull'altra sponda, nelle zone che l'avevano visto giovanissimo partigiano, in occasione di ricorrenze relative alla Resistenza". "[Petter] ha concluso la sua bella, piena esistenza, sulla breccia, alla fine di una conferenza su Costituzione e diritto allo studio e senza soffrire, proprio nel modo da lui auspicato nella pagina conclusiva del suo libro Per una verde vecchiaia, cioè come un uccello in volo colpito dal fulmine". La Tessari ha poi ricordato le tappe salienti del suo curriculum accademico, a partire da quando giunse a Padova nel 1958. Il suo nome si impose a metà degli anni '60 con Lo sviluppo mentale nelle ricerche di Jean Piaget, opera rilevante, che aveva dato avvio in Italia all'interesse e alla conoscenza del grande Ginevrino, fino allora limitati a una ristretta cerchia di studiosi. Petter si orientò sempre verso quelle ricerche e quegli aspetti della psicologia che avessero delle ricadute in campo educativo, come testimoniano le sue innumerevoli pubblicazioni. Il prof. Mauro Begozzi dell'Istituto Storico di Novara ha ripercorso le tappe che hanno condotto Petter a scrivere il romanzo La prima stella. Valgrande '44, in cui viene evocata una tragica vicenda della Resistenza svoltasi sul proscenio della sponda occidentale del nostro lago, un'operazione di rastrellamento condotta dai nazifascisti e conclusasi, nel giugno 1944, con gli eccidi di Fondotoce e Baveno. Assai interessante anche l'intervento della dott.ssa Angela Persici, presidente dell'Istituto Pedagogico della Resistenza, che ha tracciato la storia dei convitti Rinascita, sorti con l'intento di creare una scuola alternativa, destinata soprattutto agli ex partigiani o ai loro figli, dove ogni insegnante avrebbe dovuto concepire il suo lavoro come una sperimentazione continua, portando quotidianamente in classe una sorta di valigetta delle sorprese, ovvero un insieme di proposte e di attività in grado di stupire, di coinvolgere e di appassionare i suoi allievi.

Emilio Rossi